Rubrica Howtowriteanovel (I generi letterari)
Atto I: I generi letterari (in collaborazione con Federica D’Avola)
Scegliere il genere letterario del proprio libro è un argomento di estrema importanza.
Ma cosa significa esattamente scegliere un genere anziché un altro? Da sempre, i manoscritti letterari sono stati suddivisi in una vasta varietà di generi, che ne rendono più semplice la classificazione e la scelta da parte del lettore.
Una prima differenziazione generale è quella tra poesia, prosa e teatro.
Come possiamo definirlo un genere?Un genere letterario può essere definito una “categoria della scrittura letteraria“. Definire con precisione i vari generi letterari esistenti non è semplice, perché si tratta di un argomento molto vasto.

Questi sono i generi generali, poi ovviamente esistono sottogeneri e tipologie che è bene approfondire e ricercare.
So che l'autrice @m.d.ferres ha creato una storia in evidenza in cui espone i sottogenere e i trope del genere romance!
Il Fantasy
Il genere fantasy ha radici molto antiche, è difficile individuare l’esatto punto d’origine del genere.
Del resto, gli elementi fantastici si riscontravano già nei miti.
Il fantasy è un genere ampissimo e proprio questo sviluppo ha portato a un proliferare di sottogeneri il cui elenco completo è forse impossibile da stilare.
Andrò quindi ad analizzare i principali sottogeneri della letteratura fantastica.
Ecco i sottogeneri del fantasy:
Dark Fantasy
Quel sottogenere che mescola i tipici elementi del fantasy con l’horror. Abbiamo quindi a che fare con storie dalle atmosfere cupe, caratterizzati spesso da protagonisti tendenzialmente antieroi.
Heroic Fantasy
Quel sottogenere incentrato sulla lotta tra i muscoli e i poteri sovrannaturali della magia. Il protagonista è forte e consapevole delle proprie capacità.
High Fantasy
È il sottogenere ambientato in un mondo immaginario dai tratti medievaleggianti, abitato da creature incantate e impregnato di magia. Non solo: la tipica struttura dell’high fantasy è quella del cosiddetto viaggio dell’eroe.
Paranormal Romance
Sottogenere che unisce elementi del romanzo rosa al fantasy. Se dal romanzo rosa prende la tipica storia d’amore (tendenzialmente a lieto fine) dal fantasy estrapola elementi e creature paranormali ed esoteriche.
Science Fantasy
Sottogenere che unisce il fantasy al mondo fantascientifico.
Urban Fantasy
Sottogenere ambientato nel mondo reale.
I Gialli
Il giallo è un genere di successo di narrativa di consumo nato verso la metà del XIX secolo e sviluppatosi nel Novecento.
Perché li chiamiamo gialli?
Si usa questa accezione solamente nella lingua italiana e ciò si deve alla collana Il Giallo Mondadori, ideata da Lorenzo Montano e pubblicata in Italia da Arnoldo Mondadori a partire dal 1929: il termine giallo, dal colore della copertina, ha sostituito in Italia quello di poliziesco.
Il genere giallo è diviso tradizionalmente in diversi sottogeneri, anche se i confini spesso non sono ben definiti: il poliziesco (in particolare il giallo classico), la letteratura di spionaggio, il noir, il thriller, quest'ultimo a sua volta suddiviso in più filoni tra cui il thriller legale e il thriller medico.
L'horror
Tramite la commistione della realtà quotidiana con elementi di carattere soprannaturale o surreale o tramite l'inserimento inatteso di circostanze non razionali, la narrativa horror ipotizza situazioni che destabilizzano le sicurezze acquisite e suscitano in questo modo nell'animo e nella psicologia del lettore un sovrapporsi di sensazioni di orrore, di repulsione, di spavento o di paura.
• Horror storico: la storia si svolge in un (lontano) passato
• Horror psicologico: l'attenzione principale qui è sulle paure mentali del protagonista
• Romanzo gotico: un genere emerso in Inghilterra nella seconda metà del XVIII secolo
Fantascienza
I generi e filoni della fantascienza sono generi e filoni narrativi di opere artistiche (nella letteratura, nel cinema, etc), basate su temi della scienza o della filosofia della scienza, generalmente ambientati nel futuro.
I sottogeneri:
• Apocalittica
I popoli, il mondo, il pianeta o la galassia sono sull’orlo della fine. Le cause sono quasi sempre esperimenti incontrollati, malattie o qualche arma tecnologia catastrofica.
• Cyberpunk
siamo in un futuro in decadenza, dove però la tecnologia è avanzata, anche se spesso limitata in mano a pochi. Fanno da sfondo armi particolari, hacker, personaggi asociali, mondi virtuali e multinazionali che detengono il potere.
•Gotica
Include elementi gotici, tra il romantico e l’horror.
•Hard
ricca di dettagli scientifici o tecnologici.
•Militare
incentrato sui conflitti nazionali, internazionali o su scala planetaria. Il protagonista è spesso un militare.
•New wave (nuova onda)
Chiamata così per differenziarsi dalla solita corrente della fantascienza in voga negli anni ’60. Ha un’atmosfera cupa, anche se non apocalittica o post-apocalittica: le vicende del presente sono influenzate dall’idea di una futura fine dell’universo. Il tema centrale è la psicologia dell’uomo.
•Planetary romance
avventure su pianeti sconosciuti, da esplorare.
•Post-apocalittica
l’ambiente è stato già devastato da una catastrofe, di recente o in un lontano passato. In molti casi si ha un “riavvio” delle civiltà, con dei residui di tecnologia passata.
•Soft
si contrappone alla fantascienza hard, perché l’uso dei dettagli scientifici e tecnologici è limitato. I temi principali sono invece la psicologia e i sentimenti dei personaggi.
•Space opera
Riguarda lo spazio profondo. La tecnologia è avanzata, con presenza di astronavi e di una scienza estremamente evoluta. Il componente “bellico” può esserci come non essere presente.
•Utopica
la società è fondata su dei precisi valori di uguaglianza e giustizia.
•Viaggi nel tempo
il tema principale è la manipolazione del tempo, il viaggio nel passato o nel futuro, oppure la presenza di universi paralleli che portano a una deviazione della realtà conosciuta.
Rosa
Un romanzo rosa è un’opera letteraria che racconta una storia d’amore a lieto fine. Il suo scopo non è tanto quello di fornire uno spaccato di realtà, ma piuttosto quello di suscitare forti emozioni nel lettore.
I sottogeneri:
•Chick-lit
espressione scelta da una professoressa dell’Illinois come titolo di una raccolta di racconti in un’ottica post-femminista. La parola deriva dall’unione delle parole chick (lett: pollastrella) e lit che sta per letteratura. Il nome fa quindi pensare a una letteratura di massa, popolare e fatta per ragazzine che cercano svago senza impegno, ma in origine il genere non aveva affatto intenti denigratori. Tutt’altro: in questo tipo di letteratura la protagonista è indipendente, fa carriera ed è più genuina… e, certo, ovviamente la donna in questione è single, ma sono pur sempre le sue avventure, non le avventure della coppia o l’amore in sé, a essere il fulcro del racconto. Insomma: il nome Bridget Jones non vi dice proprio nulla?
•Erotic romance
non bastano un paio scene di sesso spinto per fare di una storia d’amore un romanzo erotico con tutti i crismi. Sono invece sufficienti per trasformare un romanzo rosa in un erotic romance.
•Historical romance o romanzo rosa storico
Diverso dal romanzo storico che vuole porre l’accento sui fatti politici del periodo in cui avvengono le vicende, in questo tipo di romanzi semplicemente la storia d’amore è ambientata nel passato. Certo che usi e costumi dell’epoca vengono rappresentati bene, ma non sono rilevanti ai fini della trama.
•M/M o Gay Romance
Abbreviazione di male/male, il primo, entrambi indicano le storie in cui sboccia l’amore gay. Al suo interno poi troviamo un’altra categoria, denominata gay for you, in cui uno dei protagonisti scopre ed esplora la sua omosessualità proprio grazie all’altro. Diventa quindi “gay per lui”.
•Paranormal romance
L'esperienza dell'autrice:Federica D’Avola

"Salve, mi chiamo Federica D'Avola e scrivo horror. Vi chiederete perché proprio questo genere, ma, per me, è stato un passaggio facile.
Fin da quando ero bambina, ho sempre adorato leggere di storie cupe e spaventose.
Appena ho iniziato a leggere, ho divorato una dei grossi libri contenenti le favole dei fratelli Grimm, che di sicuro non sono storie alla Disney. I finali non a lieto fine, le storie cupe e gotiche sono sempre stata la mia passione, ma non per questo ho scelto l'horror.
La maggior parte degli scrittori, ha un passato da divoratore di libri, io, personalmente, spazio tra vari generi. Horror, Young adult, Adult e Fantasy riempiono la mia libreria, oltre, ovviamente, a tonnellate di fumetti, manga e qualche mahwa.
Ho cominciato a scrivere realmente a 16 anni, quando, sfortunatamente sono incappata nel libro più brutto che, finora, abbia mai letto (e, successivamente, ne ho letti anche altri, ma questo rimane all'apice).
Ero la tipica adolescente, cresciuta con Harry Potter, che andava in libreria ed iniziava a sfogliare libri per trovare ispirazione. Fosse stato per me, avrei comprato 20 libri al mese (e, conoscendomi, li avrei pure letti tutti in pochi giorni). Il fantasy è sempre stato il mio genere preferito in assoluto, avevo cominciato con quello, ma, essendo molto critica sui miei scritti e non avendo la giusta formazione (ho la tendenza a prendere informazioni su quello che scrivo; ho un'intera enciclopedia su tutto quello che riguarda le creature del fantasy, ad esempio), ho ripiegato in una delle sue sotto parti (ancora oggi, l'horror è definito come parte del fantasy). L'incontro con questo brutto libro fantasy (seppur bestseller), in cui non quadrava nulla né della trama né dei canoni del fantasy, mi ha spinto a scrivere. All'inizio era un soft horror, qualcosa per ragazzi; ho pubblicato quel libro anni fa, ma rimane ancora un progetto che prima o poi recupererò e completerò.
Attualmente, pubblico solo horror, infatti ne ho appena pubblicati 2 per BookRoad, ma non è l'unica cosa che scrivo. Ho degli scritti di altri generi, che non vedranno ancora la luce per chissà quanto tempo.
La scrittura non deve mai essere forzata! Ci piace leggere un genere, proviamo a scrivere qualcosa. Se riusciamo a scrivere qualche pagina e siamo soddisfatti nel leggerlo, allora quello è il nostro genere. Viceversa, possiamo sempre scrivere altro. Perché ho scelto l'horror? Sembrerà brutto da dire, ma mi diverte tantissimo scriverlo. è questo che dovreste cercare in un genere. La mano che tiene la penna non deve mai essere pesante, ma scorrere fluida.
Non siete neanche obbligati a scegliere un solo genere.
Gli scrittori contemporanei ne sono la prova. Chi scrive horror, può scrivere fiabe per bambini o chi scrive storie sdolcinate può anche scrivere thriller. Non abbiate limiti, sedetevi solo con un foglio bianco davanti e la mano farà il resto.




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