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Il diritto all'innocenza

7 ott 2020
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 8 ott 2020

Ben tornati o ben ritrovati cari lettori, nello spazio di attualità di oggi parliamo di un argomento che sta tenendo banco su ogni media, parliamo infatti partendo dalla triste vicenda del giovane ragazzino di Napoli, il quale, ha deciso di porre fine alla sua vita; Forse a causa di un malvagio e perverso piano di morte e paura che ha condotto il ragazzino a dover seguire un fantomatico uomo incappucciato.


Partiamo nel dire che questo é solo un ipotesi, infatti le indagini proseguono e questa non é l'unica pista investigativa, ma una delle possibili cause ipotizzate durante le indagini.

Tutto questo però ha portato alla luce un qualcosa di molto importante, per una volta i fari dell'informazione smodata possono tornare utili.


A cosa?


Ebbene già dal titolo si può intuire molto, il diritto all'innocenza, sarebbe utopico poter estendere questo diritto universale, però capiamo bene quanto questa idea sia sfortunatamente una chimera.


Questo diritto però deve essere pur di qualcuno!


Di chi secondo voi,

come sempre fate sapere nella chat!


A mio parere deve essere necessario alla fascia più fragile e malleabile della popolazione i bambini, i più piccoli e fragili uomini e donne del futuro.


La nostra parentesi iniziale ci porta a riflettere su come tutto ciò sia oramai


diventato un problema, grazie o per meglio dire a causa della tecnologia, grande alleata ma al rovescio della medaglia anche grande pericolo.


L'arcano mondo in cui i più giovani, oramai, adorano sempre più perdere le giornate, un mondo che dovrebbe essere composto di gioco, divertimento, di evasione dalla realtà, perché no!


Eppure non é sempre così, capita e continuerà a capitare che il paese dei balocchi dei nostri ragazzi sia rovinato, svilito, corrotto dalla mente perversa e manipolatrice di fantomatici esseri dalle sembianze oscure dall'animo folle, celati dal vetro di uno schermo.


Non sto esagerando nel descrivere, sto raccontando quello che può succedere se un


ragazzo, nel vasto ed eterogeneo mondo della rete si imbattesse in un losco figuro, manipolatore, pericoloso.


Di questi negli anni ne abbiamo visti tanti, dalle sfide della ,"balena blu", alle più recenti sfide su piattaforme video oppure con il mondo dei personaggi illusori e misteriosi che tanto spopolano sui social e sul web.


La mente di un giovane viene subito attesta dalla curiosa, arcana e fantastica favola dell'uomo notturno, oppure della figura paranormale, nell'immaginazione del giovane scattano subito mille pensieri, supposizioni;

Capiamo benissimo come a quell'età si può essere sucettibili a qualsiasi racconto, si è cresciuti con la paura del buio, della cantina o di qualsiasi luogo dal fascino pauroso.


Si ma oggi tutto è cambiato, o quasi, il


sentimento rimane, ma la causa ha fatto il salto, dalla realtà al digitale, possibilmente abbordabile a tutti.


Un ragazzino sprovveduto che si trovava davanti un personaggio fittizio, dall'aspetto pauroso può essere tentato da una miriade di emozioni contrastanti: paura, curiosità oppure semplicemente dalla noia ed è qui che è molto facile cadere nella tela del ragno, nel mondo degli sapventatori seriali, uomini dietro a maschere, menti perverse che con toni e parole ben studiate riescono a catturare le loro prede, spingendole sempre più in un vortice di perdizione.


Cosa ne pensate voi, avete avuto esperienze simili, questo mondo vi ha mai toccato da vicino? Fateci sapere, attendiamo risposte.


Allora la domanda sorge spontanea, cosa fare,


possiamo mettere una toppa al fenomeno oppure eliminarlo del tutto?


Possiamo ben dire che di leggi ne siano state promulgate a migliaia, per la protezione dei minori, per la tutela del identità, eppure se il fenomeno non diminuisce anzi aumenta c'è ancora un problema.


Insegnare ai ragazzi come difendersi può essere il modo migliore, la scuola potrebbe assolvere a questa problematica, insegnando come evitare e superare certi possibili scenari.


Non possiamo permetterci che un'altra giovane ed innocente vita se ne vada per colpa di qualcuno che ha deciso per lui, l'istigazione è al pari del reato in sé e ciò deve essere chiaro.


Dobbiamo ascoltare i nostri ragazzi,


parlandone, aiutandoli, porgendo loro la mano.


Non lasceremmo mai un bambino da solo in un bosco eppure lasciamo, in alcuni casi, soli i nostri ragazzi in un mondo ampio e per loro inesplorato.

Solo recando esperienza questi esseri saranno sconfitti ed uno strumento utile tornerà a fungere in maniera adeguata.


Cosa pensate sia bene, ho deciso di lasciare a voi la proposta di altre opzioni, andate a scrivere il vostro pensiero, noi siamo qui ad ascoltare!


-Archeomo




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