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Recensione: é così che si fa

16 giu 2021
Tempo di lettura: 3 min

Un libro che ho letto abbastanza velocemente, scritto con linguaggio semplice ma profondo.



Titolo: é cosi che si fa

Autore: Giulia Rossi

Genere: Romanzo

Pagine: 342

Uscita: 5 settembre 2019

Editore: Nord


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Frase:

«Sai quali sono gli unici criteri per capire se una persona è davvero quella giusta? [...] Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze. Questo implica che dovresti avere coraggio di andare da lui e dirgli che lo ami senza passare da casa a cambiarti o truccarti.»


Trama: Se chiedessimo al professor Federico Gastaldi quando tutto è cominciato, lui risponderebbe d’istinto: «Quel pomeriggio d’ottobre. Proprio nel momento in cui mia moglie aveva più bisogno di me, io avevo altro per la testa e non ho nemmeno sentito il telefono. Da allora mi è andato tutto storto, e ho commesso fin troppi sbagli…»

Questo romanzo, invece, inizia qualche mese dopo, una mattina di maggio, quando a scuola – un liceo classico di una cittadina di provincia – viene trovato un biglietto anonimo che subito viene fotografato e condiviso sulle chat di WhatsApp. È una confessione, uno sfogo, forse una lettera d’addio. Per gli insegnanti, l’autore è di sicuro uno studente, ma chi? L’ultimo a sapere dell’accaduto è come al solito Federico, che tornato a casa si accorge di avere il telefono pieno di notifiche. Legge i messaggi allarmati dei colleghi, infila la mano nella tasca dei pantaloni e impreca… Ha perso quello stupido biglietto, scritto di getto all’alba, e proprio nei corridoi della scuola! Nel giro di un paio di giorni, il biglietto diventa virale su Facebook e la storia monta a tal punto da interessare persino giornali e televisione. Ma un risvolto positivo in questa faccenda c’è. Mentre è freneticamente impegnato a non farsi scoprire e a proteggere la sua vita privata dalla curiosità dei social, Federico ha l’occasione di affrontare tutto ciò che è accaduto da quel famoso pomeriggio di ottobre a quella mattina di maggio. E così anche noi lettori, rivelazione dopo rivelazione, impareremo a conoscere davvero Federico, un brav’uomo che si è scoperto fin troppo fragile, al punto da commettere un ultimo, imperdonabile errore. Vittoria, una moglie allo stesso tempo presente e assente. E Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e… innamorata. E assieme a loro ci renderemo conto che non c’è più posto per alibi, bugie e scorciatoie. Perché tutti noi sbagliamo nella vita, l’importante è avere la forza e il coraggio di riscattarci.



Tratta, seppur a livelli diversi, molti temi attuali, e lo fa senza giudizio.

Dalle prime pagine veniamo a contatto con la vita di Federico, si diventa lui e ci si affeziona.

Federico Gastaldi è un professore che, “Quel pomeriggio di ottobre”, ha fatto una scelta che ha cambiato il corso della sua vita.

Qualche mese dopo, nel liceo dove insegna, viene trovato un biglietto di addio, una confessione che sembra voler procedere un gesto estremo.

L’autore è proprio Federico che si troverà a dover fare i conti non solo con i fantasmi del passato, seguiti a quel pomeriggio di ottobre, ma anche con il pericolo che qualcuno scopra che sia lui la firma di quelle parole.

Federico potrebbe essere chiunque, anche il lettore stesso perché, come dice l’autrice nelle ultime righe dell’ultima pagina “ Tutti abbiamo qualcosa di cui poterci vergognare. Siamo stati solo più fortunati a non essere scoperti”

Federico è quel personaggio che nonostante tutto, trova il coraggio di rialzarsi.

L'altro personaggio principale è Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e come tutti gli adolescenti innamorata!

Giulia Rossi riesce a raccontare le emozioni e gli stati d'animo facendo sentire il lettore parte di ciò che viene raccontato in questo romanzo.


-Chiara




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