Recensione: Tredici
Aggiornamento: 9 gen 2021
Tredici di Jay Asher è un libro abbastanza particolare. L’ho comprato senza aver visto la serie su Netflix e ancora oggi non l'ho ancora vista quindi non riuscirei a fare un confronto libro-serie.
Il romanzo si svolge praticamente in una sola giornata. La protagonista, Hannah Baker, studentessa del liceo, si è tolta la vita. Come "lettera" d’addio ha deciso di lasciare delle cassette (cosa che ho trovatgo molto originale), incise con la sua voce per spiegare ad ogni persona che ha deciso di nominare, il perchè si è uccisa, o meglio come dice lei:
Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.

Titolo: Tredici
Autore: Jay Asher
Genere: Romanzo
Pagine: 229
Uscita: 2018
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Frase:
«Una pioggia di emozione. Dolore e rabbia. Tristezza e pietà. Ma, cosa ancora più sorprendente, un senso di speranza.»
Trama: Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di tre milioni di copie vendute in tutto il mondo, Tredici è uno dei libri più letti dai ragazzi americani ed europei, ed è diventato una serie televisiva di straordinario successo prodotta da Netflix.

Oltre alla sua voce narrante, c’è quella di Clay, il ragazzino innamorato e sconvolto che ascolta tutte le tredici storie, una per ogni persona che hanno spinto, in un modo o nell'altro, Hannah a suicidarsi.
Direi molto toccante, psicologico e ti tiene attaccato alla pagina perché vuoi sapere chi e cosa ha fatto per aver spinto una ragazza a uccidersi. Direi quasi un pò crudele, forse, ma di grande impatto.
Quindi attraverso la voce di Hannah vediamo una generazione allo sbando, alcool, droga e stupri. Colpevole chi ha rubato i bigliettini dei complimenti, colpevole chi si ubriaca, colpevole chi compie una violenza sessuale e chi non la denuncia. Colpevole l’insegnante, la scuola, il mentore. Tutti. Non si salva nessuno.
Le pagine scorrono velocemente, anche troppo, e si viaggia insieme a Clay. Insieme in negozio, alla finestra dello studente guardone, a scuola.
Una domanda ricorre in tutti i capitoli: “chi avrà fatto la cosa peggiore?”.
Questo romanzo è costruito per sembrare una vera e propria autobiografia, non può lasciare indifferenti. Eppure ci sono delle cose che non mi hanno convinto. Inaccettabile la mancanza dei genitori di Hannah e.. francamente insopportabile il fatto che questa ragazza fosse praticamente perfetta. Tutti le hanno fatto male ma lei non l’ha fatto a nessuno, e anzi, quando ha taciuto ha pensato bene di punirsi togliendosi la vita. Veramente da brividi!
Lo consiglio a chi ha voglia di un genere diverso e per chi ha voglia di legger qualcosa di scorrevole.
Voto:





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