Recensione: Notre Dame de Paris
Aggiornamento: 6 gen 2021
Un libro immortale, ebbene questa può essere la degna descrizione di quest'opera, infatti a pieno titolo lo inserirei come pilastro fondamentale nella creazione del romanzo moderno.
Notre-Dame é molto più che un semplice classico, é un bellissimo viaggio nel tempo, nei sentimenti e nelle emozioni dei protagonisti.
Non si può non dire che affrontare questo libro sia una passeggiata, la lunghezza o la difficoltà non devono però preclude la magnifica occasione di leggere un capolavoro.

Titolo: Notre-dame de Paris
Autore: Victor Hugo
Genere: Romanzo storico
Pagine: 541
Uscita: 1831
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Frase:
«La vita senza tenerezza e senza amore non era che un macchinario non oliato, pieno di cigolìi e di strappi.»
Trama: Esmeralda, una giovane zingara di grande avvenenza, è solita danzare sul sagrato della chiesa di Notre-Dame, cuore della Parigi medievale. L'arcidiacono Frollo è attratto dalla giovane donna e, pur fra sentimenti contraddittori, cerca di farla rapire dal campanaro Quasimodo, un essere deforme fino alla mostruosità. Ma il capitano Phoebus de Châteaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Una vicenda melodrammatica, tetra, grottesca, che ha commosso lettori di tutti i tempi e spesso ispirato il mondo del cinema.

La trama ormai é quasi universale, quindi non mi dilungheró tanto su questo punto.
Come ben sappiamo, la storia si dipana su un filone principale, che spesso oscura il bellissimo contorno creato da Hugo.
Parlo della storia d'amore tra lo storpio e sordo Quasimodo e la bellissima Gitana Esmeralda, più che un amore tra i due si instaura un rapporto di profonda ammirazione e rispetto, l'amore é poi stato romanzato dalla storia e dal cinema.
Ciò però non deve essere preso come falso, ma come, a mio avviso, come tentativo di idealizzare un amore tanto profondo, forse da non poter essere compreso da tutti.
La vita di questi due personaggi sarà osteggiata sia da una pesante condanna a morte, nei confronti della povera Gitana, sia dalla smania di possessione dell'arcidiacono Frollo...
Il resto degli intrighi e delle scoperte a voi lettori...
Fateci sapere alla fine della lettura, cosa pensate di questo amore!
Quali personaggi o fatti vi hanno coinvolto o sconvolto maggiormente?
Come non dire che questo libro sia immenso!
La lettura, seppur delle modiche, non eccessive, 650 pagine risulta essere molto scorrevole, tranne a mio avviso per il capitolo di presentazione della città di Parigi.
Certamente un capitolo altamente dettagliato ed interessante, per un profano della città, può risultare estremamente macchinoso e pesante.
Questo non toglie però che durante la lettura non si possa ammirare qualche fotografia della ville, in modo da entrare meglio nell'ambientazione circostante alla nostra storia.
Quale capitolo pensate sia il migliore?
E quale invece avete letto con meno gusto?
Come non consigliare a voi questo must have, ma se dovessi scegliere un target a cui consigliare potrei dire che i più indicati sono: in primis gli amanti dei classici, in particolare francesi, agli appassionati di storia e cultura ed infine a tutti coloro che vogliono scoprire una storia d'amore fuori dal tempo e dalla ragione...
Voto:

A presto il vostro
ARCHEOMO




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