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Recensione: la trilogia delle gemme

14 set 2020
Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 6 gen 2021

La trilogia delle gemme, scritta dall'autrice tedesca Kerstin Gier, comprende i libri Red, Blue e Green.

Ho letto la trilogia e l'ho trovata piacevole e scorrevole.

Per lo meno il tema è diverso: è un fantasy che tratta dei viaggi nel tempo!

Un filone nuovo e che mi ha intrigato moltissimo a partire dalla gelosia della cugina Charlotte alle incomprensioni tra i vari personaggi. Le sceneggiate della madre di Gwen e di tutti i segreti nascosti!

I primi due libri sono quelli che ho amato di più, mentre l'ultimo mi ha leggermente deluso il finale.


Descrivendo un libro alla volta:


RED

Un titolo banale e allo stesso tempo intrigante.

"è la dodicesima viaggiatrice. La sua vita sta per cambiare. Nessuno sfugge al proprio destino."


Titolo: Red

Autore: Kerstin Gier

Genere: Fantasy

Pagine: 329

Uscita: 2009


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Trama: Per l'amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l'aiuto dell'inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome dei Montrose. E poi c'è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l'umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante... Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...



Un libro che mi è stato consigliato di leggere da una mia amica.

L'ho terminato di leggere in tre o quattro giorni. Lo stile è fluido, piacevole, divertente. Leggero. La trama, paradossalmente, è sufficientemente complessa e molto affascinante. Mi sono sempre piaciti i viaggi nel tempo e Kerstin Gier mi ha affatto deluso.

Mi ha fatto immergere in una prospettiva diversa della storia e del suo profondo significato, coinvolgendo uno dei “miti” più famosi al mondo (il Conte di Saint-Germain) e le teorie sulla possibilità di spostarsi nel tessuto del tempo, in una bizzarra combinazione di scienza e magia.

In questo racconto troviamo una ragazza di nome Gwendolyn Shepherd alle prese con i segreti della sua famiglia, segreti che riguardano Gwendolyn da molto vicino, più di quanto lei non pensi. Viaggi nel tempo, chiaroveggenza, presagi oscuri, un’alleanza rischiosa, piani pericolosi e minacce che strisciano tra un’epoca e un’altra, alla ricerca di qualcosa, o di qualcuno, per scopi cimentosi e misteriosi. Perché a quanto pare non è Charlotte, la cugina di Gwendolyn, ad aver ereditato il gene dei viaggiatori nel tempo presente nella sua famiglia da tempo immemore, com’era stato predetto. Gwendolyn, impreparata, è costretta a farsi carico di questa benedizione-maledizione, del tutto inaspettatamente. Come? E perché?

Fortunatamente, un altro portatore del gene del tempo le starà accanto per aiutarla in questo difficile percorso: Gideon de Villiers. Costui, intrepido e intrigante, l’accompagnerà nel suo primo viaggio nel tempo, dandole il supporto di cui ha bisogno.


Voto:




BLUE

Il continuo?

"è la dodicesima viaggiatrice. Si muove nel pericolo. Combatte per amore"


Titolo: Blue

Autore: Kerstin Gier

Genere: Fantasy

Pagine: 345

Uscita: 2009


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Trama:"Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere" Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani - una setti segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church - inviano nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il cronografo, una missione da cui dipende il destino dell'umanità. Peccato che la sua famiglia non l'avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l'odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l'aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento... Poche cose le piacciono: il piccolo gargoyle fantasma Xemerius, che solo lei Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire...




Romanzo intermedio, di passaggio, “Blue” di Kerstin Gier permette al lettore di approfondire le avventure della giovane Gwendolyn Shepherd, dell’amato Gideon de Villiers, dei Guardiani e di tutti gli altri protagonisti che colorano le pagine di questo piacevole elaborato. E tra i personaggi che vengono introdotti, come resistere a Xemerius, demone doccione di grande ilarità, sarcasmo e simpatia?

L’opera scorre rapida tra le mani dell’avventuriero conoscitore tanto che, una volta concluso il secondo episodio, non può fare a meno di buttarsi a capofitto in “Green” per conoscere dell’epilogo. Interessanti gli sviluppi tra Gwen e Gideon così come quelli relativi alla storia in sé, al mistero del cronografo, ai viaggi nel tempo, alle incongruenze del conte. Molto spazio viene dato proprio ai salti temporali, elementi questi che consentono di sognare e rivivere le soiréé del XVIII secolo – e non solo – con grande facilità.

In questo secondo capitolo Gwen riesce a prendere in mano, almeno in parte, la situazione, sottraendosi al gioco in cui tutti le dicono cosa fare: in un viaggio all’indietro nel tempo, incontra per caso suo nonno, da giovane, che le darà una mano nella sua ricerca della verità.Mi è piuciuto davvero molto, ci sono più risvolti, più emozioni, più divertimento e anche più romanticismo, e devo ammettere che, nonostante ritenga che Gideon sia il belloccio di turno, il ragazzo mi ha davvero sorpresa, soprattutto nel filnale del libro. Insomma, si capisce che Gwen e Gideon sono destinati a stare insieme.


Voto:





GREEN

Finisce davvero così?

"Nel tempo insegue un mistero. E difende l'amore per sempre. è la dodicesima viaggiatrice."



Titolo: Green

Autore: Kerstin Gier

Genere: Fantasy

Pagine: 429

Uscita: 2010

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Trama: "Sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?" Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell'infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei Guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino...




L’ultimo capitolo della trilogia era carico di aspettative, ma mi ha un po’ delusa.

Devo dire che purtroppo rispetto agli altri libri della trilogia questo è quello che mi è piaciuto meno. Non che sia brutto, ma l’ho trovato più lento dei precedenti a causa dei cliché più presenti.

L’ironia e la scorrevolezza ci sono ancora e per fortuna perché altrimenti non credo che sarei riuscita a mandare giù quest’ultimo libro.

La prima metà del libro, per molti inutile e lenta, è lo strascico degli avvenimenti accaduti nella parte conclusiva del libro precedente, perciò necessaria.

Non mancano comunque scoperte interessanti che porteranno, assieme a quelle ancora più interessanti che avvengono nella seconda parte, alla conclusione della storia.

Forse, personalmente, avrei evitato alcune cose, un po' troppo "già utilizzate" e scontate, ma sono state incastrate bene. Altra cosa che personalmente avrei fatto, è dare un maggior spessore ad alcuni personaggi e peccato appunto per la pecca del finale! A mio avviso troppo frettolosa.

Voto:



-CLARE




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