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Recensione ed intervista: te lo prometto

16 dic 2020
Tempo di lettura: 6 min

Recentemente ho letto il libro di @iromanzidicoco, che ringrazio ancora per questa collaborazione e per avermi inviato l'anteprima del suo nuovo libro: "te lo prometto."

Questo libro è stato pazzesco!

Mi è piaciuto davvero molto.

Un romanzo a mio parere molto particolare, l'autore descrive le varie scene e i numerosi sentimenti che provano i personaggi in maniera che il lettore riesca ad immedesimarsi nella storia.

Un'altra caratteristica è quella perenne senzazione di mistero, che riesce a tenerti incollato alle pagine, intrigando sempre di più

mano a mano si legge.  La lettura prosegue fino alla scoperta del mistero.

La protagonista è una donna, con un carattere molto forte, di nome Alexandra, che sembra condurre una vita abbastanza normale, ha un marito Jason amorevole che la sostiene sempre e due splendidi bambini, Sophie e Carlos.

Alexandra però viene continuamente tormentata dal suo passato che sembra non lasciarla mai, infatti suo zio, riesce a evadere dal carcere.

Colui che quando era piccola ha abusato di lei, fisicamente e psicologicamente, ora è a piede libero.

Tutto ciò la porta ad avere paranoie ed ad una forte depressione, che la porta a compiere il gesto estremo, il suicidio che tanto odiava, ma alla fine anche lei come sua madre ha duvuto ricorrere per placare il suo animo tormentato.

Tutto quello che aveva costruito negli anni piano piano si sgregotola, cade come un castello di carte davanti ai suoi occhi.

Un romanzo davvero potente che tratta sopratutto del valore della famiglia e dell'amore che riesce a cacciare anche il demone più oscuro.

La trama è un intreccio dei ricordi delle varie generazioni di una famiglia, cosa che ho trovato molto originale. Libro ben strutturato.

Un'opera che consiglio vivamente di acquistare e leggere!

Non vedo l'ora che esca il cartaceo perché è davvero un libro che merita di essere letto.


Voto:


Gentilmente l'autore ha accettato di fare con noi una breve intervista anche per conoscerci meglio!


Parlando in generale, come hai scoperto la tua passione per la scrittura e come poi l'hai coltivata?

Scrivere mi è sempre piaciuto! Da piccolo mi divertivo a scrivere le classiche storie come Pinocchio, Biancaneve, La Bella e La Bestia… Poi le stampavo e le inserivo in un quadernone, immaginando che effetto potesse fare avere un libro scritto da me nelle mie mani. A quindici anni ho scoperto la piattaforma di Wattpad, dove ho cominciato a scrivere raccontini di dubbio gusto. Col passare degli anni ho migliorato il mio stile e ho cercato di esprimere al meglio ciò che volevo raccontare e mostrare.


La tua vita è cambiata quando hai deciso di dedicarti alla scrittura?

Radicalmente. Prima che cominciassi a scrivere seriamente, la mia vita era molto incasinata e cercavo di non darlo a vedere, reprimendo le problematiche e peggiorando così le cose. All’epoca avevo già scoperto la piattaforma di Wattpad, tuttavia non avevo più la voglia per continuare a scrivere. Mi sentivo vuoto e senza uno scopo. Il primo gennaio del 2017 ho capito che non potevo più andare avanti così. Dopo un anno alquanto discutibile, ho nuovamente installato Wattpad e ho cominciato a scrivere di nuovo. La scrittura mi ha donato una nuova energia che tutt’ora mi accompagna. La mia vita è cambiata in meglio, e ancora sta continuando a migliorare: tutto grazie alla scrittura.

Come e dove trovi l'ispirazione?

Non saprei come rispondere a questa domanda. L’ispirazione per me è un lampo. Non importa dove io sia o cosa faccia. Che io sia a casa, all’università o a lavoro. Improvvisamente ho un flash. Un’idea nuova. Un progetto. Non appena posso appunto quest’idea e cerco di farla sbocciare. A volte quest’idea appassisce, a volte diventa un punto cardine della storia. Dipende tutto dal tipo di storia che sto raccontando e mostrando.


Quando scrivi un libro hai già in mente tutta la storia o la elabori mano a mano?

Facendo riferimento alla domanda precedente, tutto parte da un’idea improvvisa. Come ho già detto io non so come si svilupperà questa idea. Saranno i personaggi della storia a dirmelo. Assecondo ogni loro scelta e, senza rendermene conto, compaiono altri personaggi di cui non sapevo nulla. Si creano nuove dinamiche inaspettate e colpi di scena improvvisi. È come se stessi guardando un film e osservassi le scene avanzarmi davanti agli occhi. A volte ho l’impressione di essere un burattino sotto il controllo dei miei personaggi.


A quale personaggio pensi di assomigliare di più?

In ogni singolo personaggio c’è una parte di me, anche in quelli marginali. In ognuno di loro ho messo tutte le mie paure, tutte le mie insicurezze e i miei vecchi modi di pensare. Ho tentato di esorcizzare tutti questi fattori negativi da me e li ho messi nel romanzo, li ho intrappolarli lì, affinché non potessero più condizionarmi in alcun modo. Quindi, per rispondere alla domanda, assomiglio a tutti i personaggi e allo stesso tempo a nessuno di loro.


Cosa pensi di provare quando vedrai il tuo pubblicato?

È da tutta una vita che cerco di rispondere a questa domanda, eppure non ci sono mai riuscito. Ancora non riesco a concepire che presto avrò il MIO libro tra le mani. Penso che proverò un senso di completezza, perché sono riuscito a realizzare uno dei miei più grandi sogni. Ovviamente questo sarà solo il primo di una lunga serie!


Sei contento del risultato del libro?

Sì, e lo dico con assoluta certezza. Forse non sono mai stato più sicuro di così. Ogni tassello si incastra alla perfezione con un altro, e la cosa che mi sprona ad andare avanti è che ho la possibilità di migliorare ancora di più!


Tre aggettivi che secondo te riassumono il tuo libro?

MAI-NA-GIOIA.

Scherzi a parte, ovviamente. Tre aggettivi potrebbero essere “malinconico, oscuro e malvagio”.


Ti sei ispirato a qualcuno in particolare per il personaggio di Alexandra?

Alexandra rappresenta tutte le vittime della società in cui viviamo, dove se non sei all’altezza degli standard non sei considerato “normale”, quindi vieni emarginato e non vieni preso sul serio. Nella società in cui viviamo non puoi permetterti di essere debole dal punto di vista caratteriale, non puoi permetterti di sfogare le tue paure altrimenti sei solo un vile che non sa affrontare i problemi; non puoi permetterti di lamentarti perché “c’è chi sta peggio di te”. Alla fine, tirando le somme, tutti quelli che puntano il dito sono i più deboli, i più sconsolati, che per sentirsi meglio si fingono superiori agli altri, all’altezza dei finti standard della società. Alexandra è la prova vivente di ciò, per non parlare di chi la circonda.


Ti ha supportato qualcuno? Vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

Ringrazio tutti i membri della Wattpad Gang che, in questi anni, mi hanno aiutato a crescere sia dal punto di vista umano che come scrittore. Ringrazio quindi Miriana, Riccardo, Greta, Alessia, Federica, Giovanna, Kat, Lorenzo, Francesca, Majda, Eleonora e Irene. Un grazie particolare lo voglio fare a Michela, che mi ha donato la prima vera critica al mio primissimo progetto. Mi ha spronato a dare il meglio e buona parte del merito è anche suo se sono arrivato fino a questo punto!


A chi lo dedichi questo libro?

A tutti quelli che non ce l’hanno fatta, che si sono lasciati andare per sempre. Hanno gettato la spugna e non l’hanno più raccolta.


Che aspettative hai da questo libro?

Auspico il meglio per questo progetto. Cercherò di portarlo il più in alto possibile. È un lavoro a cui tengo particolarmente, quasi fosse un figlio per me.


Cosa ne pensi del concetto della "famiglia", visto che nel tuo libro ha una grande importanza.

Io non so proprio cosa pensare del concetto della “famiglia”. Da piccoli ci hanno fatto credere che fosse tutto perfetto, che avessimo la classica famiglia del Mulino Bianco. I cartoni animati stessi ci hanno fatto credere così, o almeno questo vale per una parte noi. Altri hanno sperimentato la verità sin dall’infanzia. Quando si cresce ci si rende conto che tutto ciò in cui credevamo è falso. In famiglia ci dovrebbe essere rispetto tra TUTTI i componenti della famiglia: rispetto nei confronti del proprio marito, della propria moglie e dei propri figli. Nella maggior parte dei casi manca (dico maggior parte perché ho ancora un briciolo di fede e speranza nei confronti dell’umanità). Ritengo quindi che oggigiorno il concetto di famiglia non esista, secondo me. Attenzione, però, non intendo dire che non ci sia amore verso i figli o viceversa. Tutt’altro! Quello c’è ed è tangibile; sono il primo a pensarla così. Guardandomi intorno, però, vedo che le persone fingono. Oggi l’importante è apparire come una famiglia felice, ma non esserlo.


Con che autore (anche non italiano) ti piacerebbe fare una collaborazione?

Lo dico con tutta l’umiltà del mondo: con nessuno, che sia famoso o meno. Sono il tipo a cui piace lavorare da solo, stravolgere la trama di punto in bianco senza rendere conto a nessuno del perché delle mie scelte e organizzarmi come meglio credo.


Ultima domanda, hai in mente a progetti futuri?

La mia mente è sempre in viaggio per nuove mete! Quindi sì, in cantiere ci sono altri progetti. Attualmente sto scrivendo un “fantasy biblico” intitolato “La Fonte del Cambiamento” (non so se esista come genere, ma non saprei come altro etichettarlo). Parla di Giuseppe, un ragazzo insicuro e vittima delle scelte dei suoi genitori. Giuseppe, attraverso la lettera di un cliente del ristorante in cui lavora, scoprirà di avere le essenze di Dio e Satana. Il suo compito sarà portare l’equilibrio nei tre Regni Divini (Inferno, Purgatorio e Paradiso), dove è in atto una vera e propria ribellione da parte delle anime del Purgatorio, stanche di vagare nel loro limbo. Ognuno cercherà di portare Giuseppe dalla propria parte per adempiere a uno scopo comune: recuperare la Fonte di tutto il Creato e ricreare un nuovo ordine cosmico.

Al momento i primi quattro capitoli sono disponibili sul mio profilo Wattpad (@costantinofcolosimo). Terminerò prima la stesura su Word, dopodiché sarà disponibile interamente sulla piattaforma!



E con questo abbiamo terminato, non ci resta che aspettare con ansia l'uscita del cartaceo!


-Clare

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