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Recensione: Merlin (serie tv)

16 ott 2020
Tempo di lettura: 3 min
«In una mitica terra, in un'epoca dominata dalla magia, il destino di un grande regno poggia sulle spalle di un giovane. Il suo nome: Merlino.»

3... 2... 1... Ciak!


Oggi vi parliamo della mitica serie cult: Merlin!

Merlin è la serie fantasy che racconta la storia del regno di Camelot, da Uther Pendragon sino ad arrivare al regno di Artù, suo figlio. I personaggi del famoso ciclo Arturiano ci sono tutti, da Morgana, a Ginevra, a Lancillotto e i Cavalieri della Tavola Rotonda.


Una cosa che possiamo notare subito è che Merlino non è vecchio, ma molto giovane e come suggerisce il titolo è il protagonista principale della serie.

Il suo ruolo all’interno della corte di Camelot è quello di protettore del principe, il suo fedele servitore che gli salva sempre la vita, senza però mostrare i suoi poteri magici.

Il motivo è dovuto al fatto che la magia a Camelot è severamente proibita. Questa è una delle principali tematiche della saga, sulla quale si basano la maggior parte delle puntate. Ne consegue che Merlino non può mostrarsi per quello che è ad Artù e fa spesso la figura dello sciocco imbranato.

Il rapporto fra questi due personaggi è sicuramente uno dei punti forti della saga, ti affezioni agli attori, che spesso ti fanno ridere, cosa che ho amato alla follia.


Andando nel dettaglio delle puntate, hanno una struttura autoconclusiva, a parte alcune eccezioni in cui le vicende si esauriscono in due episodi al massimo.

Devo dire che gli autori sono stati molto geniali, perché ogni singolo tema trattato, ogni dettaglio, ha delle ripercussioni molto importanti negli episodi successivi.

Il tema dell’amicizia e dell’amore trionfano sempre e sono rappresentati alla perfezione, in modo pudico e realistico, il che non è affatto facile al giorno d'oggi.


Rispetto alla vera storia, la serie ha proposto dei cambiamenti che a mio parere hanno migliorato la trama, rendendola in certo senso attuale.

Ad esempio il personaggio Gaius (uno dei miei preferiti) è inventato dagli autori della serie e ricopre un ruolo da protagonista. Egli è il medico di corte, fedelissimo di Re Uther e crede fermamente nella bontà delle magia. Gaius è anche il mentore di Merlino.

Inoltre Ginevra, non è una principessa, ma una popolana e Nessuno dei Cavalieri della Tavola Rotonda è nobile, quindi tutti possono arrivare in alto ed essere sempre sé stessi.

Oltre ai personaggi anche gli eventi narrati si distanziano dalla leggenda originale e questa è stata per me una carta vincente, perché così non ho avuto la possibilità di prevedere ciò che sarebbe successo… In particolar modo fin da subito ha iniziato a ronzarmi in testa una domanda sul destino finale di Artù.

Si dice che anche se è ispirata al Ciclo Arturiano, in realtà la serie è profondamente legata alla serie americana Smallville, da cui ha preso l’idea di raccontare la gioventù di Merlino e Artù proprio come Smallville aveva raccontato quella di Superman.


Ho apprezzato molto anche come hanno sviluppato la storia: le prime due stagioni sono molto divertenti e leggere, molte sono le scene comiche e le battute, mentre il dramma è piuttosto limitato; man mano che si prosegue con la storia, invece, la serie diventa decisamente più cupa, più seria, più matura e secondo me ancora più avvincente. Questo sviluppo va di pari passo con la crescita dei personaggi, infatti tutti i personaggi cambiano e maturano nel corso della storia.

Gli effetti speciali di Merlin erano risibili e degni di quelli di altri show sviluppati intorno a un soggetto mitologico. A partire dalla rappresentazione del drago imprigionato nelle segrete da Re Uther e che fa da mentore a Merlino, passando per i sortilegi e le mutazioni delle creature magiche, non c’è momento “fantastico” per il quale sia stato necessario rivolgersi agli SFX che non faccia ridere.

Eppure questa "poca spesa" ha funzionato, donando alla serie un’aria infantile e familiare che ha affascinato alcuni e fatto arrabbiare altri.




Parlando degli attori devo fare i complimenti a Colin Morgan e Bradley James, la loro interpretazione e la complicità tra di loro hanno senza dubbio valorizzato e reso questa serie indimenticabile.


Concludo lasciandovi con tre curiosità e il nostro voto.


1. Secondo gli attori, quello che faceva più scherzi sul set era Bradley James e la persona con cui se la prendeva di più era Angel Coulby. 2.Colin Morgan ha un accentro irlandese ma è riuscito a fingere, sullo schermo, un accentro inglese, semplificando anche il casting per il ruolo di Morgana. Gli autori, infatti, non erano disposti ad avere due attori con l’accento irlandese e, se Colin non fosse riuscito a imparare quello inglese, Katie sarebbe stata scartata.


3. Katie McGrath è una bionda naturale: per il suo ruolo di Morgana era costretta a tingersi i capelli ogni tre settimane.




Voto:


-Coleicheosserva


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