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Intervista alla Rete di Daphne (Chiari)

11 lug 2022
Tempo di lettura: 3 min

Buongiorno lettori!

Abbiamo avuto l'onore di intervistare l' organizzazione di volontariato di Chiari, in provincia di Brescia: la rete di Daphne.


1.Per iniziare vorremmo chiedere direttamente a voi di cosa si occupa la vostra associazione ed in particolare in che zona operate?

Il mandato principale dell’associazione “Rete di Daphne” è sostenere le donne e contrastare il fenomeno della violenza di genere. L’associazione vuole promuovere la dignità, la libertà di espressione e la realizzazione di ogni persona, contrastando la cultura della violenza.

Nel 2018 in collaborazione con il progetto ARIA (Attivazione Rete Interistituzionale Antiviolenza, con comune capofila Palazzolo S.O.) Rete di Daphne ottiene l’accreditamento regionale come centro antiviolenza dell’ovest bresciano. Gli sportelli di ascolto e accoglienza sono presenti nei comuni di Iseo, Palazzolo, Chiari e Orzinuovi. Negli sportelli operano le volontarie, formate e aggiornate sul tema della violenza di genere, le quali si occupano di accogliere le donne che si rivolgono all’associazione e di indirizzarle verso l’assistenza psicologica, sociale o legale fornita dalle professioniste che operano per il centro.

2. In questo periodo i casi di violenza sulle donne sono aumentati, diminuiti oppure rimasti invariati rispetto al pre-pandemia, perché secondo voi?

Presso il nostro centro antiviolenza i numeri dei casi presi in carico negli anni 2019 e 2020 hanno subito delle grandi variazioni. Nel 2020 sono state accolte la metà delle donne rispetto al pre-pandemia. Questo secondo le nostre osservazioni non è stato per un’effettiva diminuzione dei casi di violenza domestica, ma anzi per una difficoltà delle donne nel chiedere aiuto a causa dei periodi di lockdown e di ulteriore isolamento.

Nel 2021 si nota già un’inversione di tendenza, infatti il numero delle donne che si sono rivolte agli sportelli nei primi mesi di quest’anno hanno già superato il totale del 2020.

3. A vostro parere le istituzioni stanno intervenendo in maniera adeguata per difendere le donne dagli abusi e dalle violenze?

E’ difficile entrare nel dettaglio in merito alle azioni messe in atto dalle istituzioni poiché ci sono delle amministrazioni comunali molto sensibili al tema, che sostengono i centri antiviolenza e cercano di informare il più possibile la popolazione ed altre che lo sono meno. A livello regionale e nazionale invece, pur con tanti proclami, i fondi stanziati non sono ancora sufficienti per affrontare le emergenze in modo adeguato, si fa affidamento molto sul volontariato e sulle donazioni effettuate ai centri antiviolenza invece che strutturare in altro modo i servizi.

4. Quali consigli dareste ad una donna che in questo momento sta subendo degli abusi?

Al primo segnale, quando inizi a sentirti minacciata sia fisicamente che verbalmente, parlane! Non restare sola in silenzio, circondati di persone fidate e quando ti senti pronta contatta lo sportello di ascolto più vicino a te. Ricorda che non c’è nulla di cui vergognarsi, non sei tu il problema né la causa di quello che ti sta accadendo. Non isolarti, cerca un appoggio sicuro, prendi il controllo di te stessa, amati!


5. I femminicidi sono in aumento, quali sono secondo voi le cause? Ci sarebbero dei modi per intervenire?

Le cause sono molteplici e difficili da riassumere in poche righe. Crediamo che sia necessario partire dalla prevenzione e dalla sensibilizzazione al tema del contrasto della violenza che spesso risulta essere un fattore culturale molto radicato in alcuni contesti. Per noi uno dei punti fondamentali è la diffusione della cultura del rispetto di se stessi e dell’altro, cominciando dal dialogo con le nuove generazioni e quindi da un approccio a livello scolare.

6. In conclusione, visto che ci occupiamo di libri, quale consigliate per conoscere ed affrontare questo tema?

Per quanto riguarda i consigli di lettura la nostra associazione, in collaborazione con le biblioteche del territorio, ha promosso un’interessante iniziativa. Con la consulenza di psicologhe e volontarie attive nella Rete di Daphne, sono stati selezionati i titoli di uno scaffale virtuale accessibile da chiunque sia iscritto ad una qualsiasi delle biblioteche bresciane e cremonesi della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese. Lo scaffale è stato costruito dalla Biblioteca di Chiari ed è raggiungibile a questo indirizzo: https://bit.ly/biblioretedidaphne. Contiene decine di titoli di libri che possono aiutare a conoscere e ad affrontare il tema della violenza di genere, tramite saggistica, manuali di approfondimento, romanzi e testimonianze.


Per maggiori info, questo è il loro sito internet: https://www.retedidaphne.vibra.re/


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